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Guida alla lattoneria

Grondaie in rame, alluminio o PVC: cosa scegliere e perché

Le grondaie sono il sistema di difesa perimetrale della casa: quando sbagliano qualcosa, l’acqua finisce esattamente dove fa più danno, cioè su cornicioni, facciate e fondazioni. La differenza fra un sistema che dura cinquant’anni e uno che perde dopo dieci sta in tre scelte: materiale, dimensionamento e numero di giunti.

Rame: il riferimento per durata

Il rame è il materiale nobile della lattoneria: non arrugginisce, si salda a stagno creando giunzioni monolitiche, si lavora a freddo in cantiere per adattarsi a qualsiasi geometria e con il tempo sviluppa la patina verde-bruna che lo protegge da solo. Una lattoneria in rame ben posata supera tranquillamente i cinquant’anni.

Costa di più all’acquisto, e va detto: sulle case d’epoca e sui centri storici è spesso l’unica scelta coerente, mentre su un capannone industriale sarebbe un lusso senza ritorno. Il materiale giusto dipende dall’edificio.

Alluminio e acciaio preverniciato: il compromesso moderno

L’alluminio preverniciato è leggero, non arrugginisce, arriva in decine di colori e con la profilatura in continuo si realizzano canali senza giunti intermedi anche su fronti lunghi. L’acciaio preverniciato è più rigido e regge meglio scale e carichi accidentali, con una gamma colori simile.

Durata realistica: 25 fino a 40 anni in funzione dell’esposizione. Per la maggior parte dell’edilizia residenziale contemporanea è il miglior rapporto fra prestazioni e prezzo, a patto di non risparmiare sugli spessori.

PVC: quando ha senso e quando no

Il PVC costa poco, si monta in fretta e non teme la corrosione. Ma si muove molto con il caldo e il freddo, e ogni movimento lavora sui giunti a incastro con le loro guarnizioni: dopo 10 fino a 15 anni di sole e gelo, le perdite ai giunti sono la norma, non l’eccezione. L’esposizione ai raggi solari inoltre lo infragilisce.

Ha senso su tettoie, ricoveri e strutture secondarie dove la sostituzione periodica è accettabile. Sulla casa principale è un risparmio iniziale che si ripaga in manutenzione.

Dimensionamento e pendenze: dove nascono i problemi

Ogni metro quadro di falda raccoglie acqua che il canale deve contenere e il pluviale smaltire: sezione del canale, numero e diametro dei pluviali si calcolano dalla superficie servita, non a sentimento. I temporali intensi degli ultimi anni hanno reso insufficienti molti impianti dimensionati con i criteri di trent’anni fa.

La pendenza corretta del canale verso lo scarico, pochi millimetri al metro ma costanti, decide se l’acqua corre o ristagna. Un canale che ristagna trattiene fango e foglie, pesa, trabocca ai giunti e d’inverno spacca al gelo.

I segnali che le grondaie vanno sostituite

Righe verdi o scure sulla facciata sotto il canale, gocciolamenti ai giunti durante la pioggia, ruggine passante sui canali in acciaio vecchio tipo, ristagni visibili dopo un temporale, intonaco del cornicione che si sfarina, distacchi dei ganci. Ognuno di questi segnali dice che il sistema non difende più la casa.

La sostituzione completa con lattoneria piegata su misura in cantiere è un intervento di pochi giorni che si fa spesso insieme alla revisione della prima fila di tegole: il momento in cui i due lavori si aiutano a vicenda.

Domande frequenti

Perché piegate la lattoneria in cantiere invece di comprarla pronta?

Perché ogni casa ha misure sue: piegare canali, scossaline e converse su misura significa meno giunti, sormonti corretti e pezzi che calzano al millimetro. I giunti sono il punto debole di ogni impianto: meno ce ne sono, più a lungo dura.

Il rame si può abbinare a qualsiasi copertura?

Quasi: l’unica attenzione seria è il contatto diretto con alluminio o acciaio zincato, dove la coppia galvanica corrode il metallo meno nobile. Si risolve progettando bene i punti di contatto, cosa che un lattoniere esperto fa d’istinto.

Quanto costa rifare le grondaie di una casa media?

Dipende da materiale e sviluppo in metri lineari: come ordine di grandezza, un impianto completo in alluminio su una villetta vale poche migliaia di euro, il rame circa il doppio. Nel preventivo trovate metri lineari, sezioni e spessori dichiarati.

Le griglie parafoglie servono davvero?

Vicino ad alberi ad alto fusto sì: riducono di molto la frequenza di pulizia. Non la azzerano, perché il sedimento fine passa comunque, ma trasformano due pulizie l’anno in una. Vanno scelte rigide e ben fissate, altrimenti diventano loro il problema.

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